Available works

COUNTDOWN

15 settembre --- 20 gennaio 2023
Inaugurazione 15 settembre 17–23
via cervino 16, Torino
Mostra collettiva con Davide Maria Coltro, Daniele D’Acquisto, Vittorio Messina, Jelena Vasiljev, Fabio Viale, Elizabeth Aro, Margot Quan Knight, Ilaria Gasparroni, Paola Risoli, Glaser/Kunz
Gagliardi e Domke comincia il conto alla rovescia, fino alla fine di gennaio 2023 gli artisti della galleria si avvicenderanno rendendo l’esposizione continua e permanente, variabile e imprevedibile: un alternarsi di opere che riprende l’andamento vissuto fino ad ora fra galleria e artisti, sottolineando un sodalizio che continua ad alimentarsi.
Il movimento ci aiuta a vivere ogni momento con maggiore intensità, aumentando il rapporto e la vivacità degli istanti, degli incontri, opportunità da condividere.
Seguiteci!
Ci aspettano 130 giorni di azione, revisione, sorpresa e incanto, ardite letture di percorsi e ripercorsi.
Elemento iconico di Countdown sarà “UHR” un’opera di Glaser/Kunz, l’orologio impazzito.
Gli artisti con questopera invitano ad una riflessione sul tempo che trascorre, oppure no. Pur attraverso ad un movimento caotico e beffardo, le lancette di tanto in tanto tornano alla stessa ora, illudendoci di poter sapere, se non chi siamo, almeno a che punto siamo.
Il Punto. Proprio quel che Gagliardi e Domke intende fare per 130 giorni su opere, mostre, artisti e storie azzerando, infine, il cronometro.
 
[smartslider3 slider=22]

D’APRÈS

24 febbraio --- 19 maggio 2022
via cervino 16, torino
 
Affianca la mostra di Carlo Steiner “Spore”, l’allestimento di una mostra di opere della galleria, raccolte attorno ad un tema che da sempre è stato importante nelle scelte della galleria stessa. Non è un caso che, se volgiamo lo sguardo al passato, troviamo, seconda mostra della neoanata galleria che allora si chiamava GAS, nel 2003, proprio una mostra dal titolo “D’Aprés”, curata da Peter Weiermair, allora direttore del MAMBO (Museo di arte moderna di Bologna). Possiamo trovare ora in mostra alcune delle opere allora presenti: dalla “Marilyn” ispirata a Warhol di Marco Silombria, alla deposizione di Stefano Scheda, dall’opera ispirata a Giotto di Arnulf Rainer, a quella di Javier Gil ispirata a Piranesi. E poi: Giuliana Cunéaz con due opere ispirate l’una ai “Mangiatori di patate” di Van Gog e l’altra ad un affresco di Giovanni da Modena presente in San Petronio a Bologna; Aurore Valade con un’opera che si ispira al Ghirlandaio e un’altra che trae ispirazione da Piero della Francesca; Nespolo che cita Picabia e Klee; Evergon che cita Caravaggio e Paola Risoli che trae ispirazione da Matisse (opere esposte al MAMAC di Nice).
[smartslider3 slider=19]

>>

All available works are listed and updated regularly on artnet, artsy and artland.
To browse click the following link: